lunedì 25 giugno 2018

Quelli dell'ultimo giorno.........di scuola


L'ATTESA DELL'ULTIMO GIORNO DI SCUOLA

L'ultimo giorno di scuola credo sia il giorno più atteso da quasi tutti gli studenti del mondo che aspettano, con ansia, le meritate vacanze dopo un anno di "duro" lavoro.
La scuola è il luogo dove lo studente passa la maggior parte del suo tempo se comprendiamo anche le ore di studio a casa; quindi l'ultimo giorno di scuola è visto un po' come una liberazione da tutti gli impegni e ognuno fantastica su come potrà passare il tanto tempo libero a disposizione.
Naturalmente il riposo è meritatissimo anche per i professori che hanno la pazienza di sopportare i tantissimi alunni con tutti i loro pregi e difetti (buoni, vivaci, bravi, pigroni, ecc...).
Arrivederci a tutti al prossimo anno da costruire e da passare insieme.
                                                           Cristian

Come ci si sente gli ultimi giorni di scuola


Come mi sento gli ultimi giorni di scuola.... 
Eccoci qua, a discutere del più e del meno, a commentare un po’ quest’anno scolastico 2018 ormai giunto quasi al termine.


Fra una settimana le aule della mia scuola saranno vuote. Sono stati mesi pieni sin dal primo giorno di lezione, che sono stati affrontati da noi alunni in diversi modi: c’è chi ha dato il massimo, chi ce l’ha messa tutta, chi è stato strafottente, chi come me, tra ansia e insicurezze, alla fine ce l’ha sempre fatta.


Nella mia classe, stiamo vivendo questi ultimi mesi con una certa ansia perché c’è chi teme la bocciatura, sapendo la propria situazione e c’è anche chi andrà avanti pur avendo ancora oggi mille preoccupazioni. Spero, per me e per la mia classe, di continuare a vivere questi ultimi giorni di lezioni al meglio, con impegno e costanza nello studio, affinché ognuno di noi possa concretizzare le proprie aspettative di formazione e crescita culturale. Intanto gli ultimi giorni trascorrono tra scioperi, interrogazioni e conferenze.
Si salvi chi può!
Matteo

Debitiiiiiii?????




Siamo arrivati alla fine dell’anno e si sentono parlare i professori dei debiti. Aspetta un attimo, cosa sono i debiti?
Da quello che ho capito se hai un insufficienza i prof possono decidere di darti un debito, quindi letteralmente  ti possono rovinare l’estate facendoti studiare per poi fare un esame di recupero a settembre.


Io fino a ieri ero tanto tranquilla con i miei voti, tutti probabilmente sopra il 7 fino a quando la prof di storia e geografia, la De Caterina,  mi chiama per essere interrogate. Premetto che quel giorno avevo studiato (non benissimo ma ero certamente in grado di ripetere la lezione).
C’era solo un problema: era la prima ora del lunedì. Io in prima ora inizio lentamente ad accendere il cervello e a capire chi sono e come mi chiamo, detto brevemente so solo dire “sì” all’appello, non mi va di dire bugie dicendo che sono presente perché mentalmente sono ancora nel letto. 
Tornando a noi, una volta arrivata alla cattedra, la  De Caterina mi fa un paio di domande e io le rispondo talmente automaticamente che non so nemmeno cosa le ho detto. Fino a lì tutto bene, poi  afferra il mio libro e prende un argomento lontano anni luce e un po’ così, a mozzichi e bocconi, gliel’ho ripetuto. Il dilemma è stato quando mi ha fatto una domanda di cui non ho colto il senso a cui ahimè non ho saputo rispondere. Io sempre con aria assonnata sono tornata al mio posto ed ero certa della sufficienza, invece mi ha messo un 6-.
Secondo i miei ragionamenti, se riesco a prendere un 8.5, torno con la mia media del sette. Ma se giovedì non riesco a farmi interrogare aiutooooo: avrò il debito!!!

Sophie

Un incontro inaspettatamente bello....


Abbiamo incontrato una ragazza musulmana.......Serife         
          

Il 29 maggio 2018 abbiamo incontrato Serife, una ragazza musulmana che ci ha raccontato della sua religione, l’islam.

Ma tranquilli, non ci voleva influenzare e farci convertire alla sua religione…NO!!! Voleva solo parlarcene perché noi sapessimo quali sono le tradizioni islamiche.
Inizialmente non riuscivamo a fare molte domande, perché ci vergognavamo un po’ tutti, però poi ne abbiamo fatte di tutti colori. Sulla lavagna c’era scritto tutto quello che conoscevamo della cultura islamica…con un piccolo brainstorming della prof. Mennella ma abbiamo aggiunto anche delle parole che riguardavano altre religioni, per sbaglio!!!
Serife ne leggeva una per volta e ci spiegava cos’era.
Ci ha detto che nella sua cultura si prega 5 volte al giorno, ma non come il cristianesimo: lì per pregare bisogna usare un tappetino e ci sono varie posizioni. 
I musulmani, invece della chiesa, hanno la sinagoga, però funziona diversamente, perché lì uomini e donne pregano in stanze separate e addirittura, in alcune sinagoghe, le donne non possono neanche entrare.
Ah!! Ci siamo dimenticate di dire che Serife l’italiano lo parla abbastanza bene, perché è qui in Italia da molto tempo, ma purtroppo alcune volte parlava anche troppo velocemente…quindi non la capivamo bene.
Indossava un velo in testa che era lungo fino al seno, ma ci ha detto che in Turchia, da dove viene lei, non è obbligatorio portarlo.

Esistono diversi modi di indossare un velo, lei lo portava così.                      
In Turchia, i costumi da bagno sono tipo quelli da sub, perché bisogna essere sempre coperti. 
E’ stata un’esperienza fantastica, è bello conoscere per bene una religione in più…speriamo di rivivere un’emozione simile!!!

                          Greta e Syria P.

L'esperienza Erasmus di Chiara

Erasmus  plus

O MIO DIO CHE EMOZIONE !!!!!! Stavo sognando ??????
Viene dall’altra parte del mondo solo per me!?!?!  Avete capito di chi e cosa sto parlando?
Ebbene sì, la scuola ha realizzato un progetto che si chiama Metaminds con Erasmus plus, un’esperienza veramente fantastica …

Grazie a questo progetto ho ospitato una ragazza straniera (Thalia) per ampliare le mie conoscenze ed il mio vocabolario di lingue straniere. La ragazza che ho ospitato veniva dall’Inghilterra, era molto carina, aveva gli occhi azzurri, carnagione bianca latte con lentiggini color arancio come i suoi capelli. Durante questa settimana, oltre a infiniti PRO, ci sono stati anche due CONTRO: ovvero … la settimana è volata come polline nel vento e, visto che il mio inglese non è ottimo, a volte chiedevo aiuto, gesticolavo o chiedevo più volte di ripetere la frase. 
Devo dire che aderire al progetto di Erasmus plus mi ha aiutato molto. Ovviamente ho incontrato qualche difficoltà ma non mi sono arresa e si…, può sembrare una cosa sciocca quella che sto per raccontarvi, ma io insieme a Ilaria e Micol, siamo riuscite a spiegare e giocare a nascondino con le nostre partner. Che ridere, eravamo tutte fiere di noi stesse ☺☺☻☻♥♥.
Vi parlo seriamente … quello che studiamo sui libri può sembrare semplice e ovvio ma fidatevi non è cosi. Mettere in atto tutto ciò è molto più difficile di quello che sembra.


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                                                                                   CHIARA
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Diario di bordo dell'Erasmus di Francesco


iL MIO ERASMUS

Lunedì 21 Maggio 2018
Ore: 19,00
Insieme alla mia famiglia sono andato alla metro di Pietralata ad aspettare che arrivasse il bambino proveniente dalla Spagna. Appena l’abbiamo visto, ci siamo presentati e lo abbiamo accompagnato a casa nostra.
Il bambino si chiama Antoni e, arrivati a casa, ci ha dato alcuni regali, tra cui : noccioline, salame, formaggio e uno zaino con un astuccio per me. Verso l’ora di cena abbiamo mangiato la pasta e ci siamo conosciuti parlando in spagnolo e in italiano. Dopo aver mangiato io ed Antoni abbiamo giocato alla Wii e ci siamo divertiti.
Martedì 22 maggio 2018
Il giorno dopo siamo andati a scuola insieme. Non abbiamo fatto i compiti o seguito la lezione (tranne yoga), perché siamo stati tutto il giorno fuori a vedere un concerto.
Usciti da scuola, siamo tornati a casa e dopo dieci minuti siamo andati al bowling e ci siamo divertiti. Antoni non era mai stato al bowling e mi ha detto che era bello e che sarebbe voluto ritornare!

Mercoledì 23 Maggio
Il terzo giorno ci siamo svegliati e siamo andati a visitare San Pietro ed è stato divertente, nonostante le due ore di fila per entrare!
Poi verso l’ora di pranzo, siamo tornati a casa e abbiamo mangiato. Mamma ha cucinato la carbonara perché sapeva che era il piatto preferito di Antoni. Il pomeriggio siamo usciti per mangiarci un bel gelato, poi una volta a casa ci siamo divertiti e conosciuti giocando alla Wii.
Giovedì 24 Maggio
Ore 10:30
Siamo usciti per farci una bella passeggiata nel mio quartiere e siamo andati al parco.
È stata una giornata abbastanza tranquilla che abbiamo sfruttato per parlare un po’, anche se Antoni non era un bambino molto estroverso.
Venerdì 25 Maggio
Siamo andati in gita!! Abbiamo visitato il centro di Roma: Pantheon, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi.
Antoni era molto contento di vedere Roma!
Dopo la giornata stancante al centro, siamo andati a mangiare al McDonald’s insieme al mio amico Simone che ospitava un altro bambino, Mark.
Sabato 26 Maggio
Ore 8:30
Dopo aver fatto colazione, siamo partiti da casa e siamo usciti per andare a visitare il Colosseo insieme ad Antoni.
Abbiamo girato l’interno del Colosseo e poi anche l’esterno per i Fori Imperiali. Ad Antoni è piaciuto molto, ma anche a me perché non ci ero mai stato e mi sono divertito!


Domenica 27 Maggio
La mattina presto Antoni è partito e ci siamo salutati.
In conclusione, devo dire che è stata una bellissima settimana e mi è anche servita per migliorare il mio spagnolo e il mio inglese!!

Francesco Valentini

Il mio Erasmus


PROGETTO ERASMUS

IL PROGETTO “ERASMUS” E’ STATA UN’ESPERIENZA DAVVERO UNICA, MOLTO INTERESSANTE SIA A LIVELLO CULTURALE CHE LINGUISTICO.
HO OSPITATO UN RAGAZZO DELLA CATALOGNA DI NOME MARC.
ALL’INIZIO E’ STATO UN PO’ DIFFICILE, ERAVAMO ENTRAMBI IMBARAZZATI, MA E’ DURATO VERAMENTE POCO.

SIAMO STATI MOLTO IMPEGNATI CON LE USCITE ORGANIZZATE DA SCUOLA A PIAZZA DI SPAGNA, FONTANA DI TREVI, PANTHEON, SAN PIETRO ED INFINE IL COLOSSEO.
SONO STATO MOLTO FORTUNATO: ANCHE SE PER POCHI GIORNI, HO AVUTO L’OPPORTUNITA’ DI ESERCITARE LO STUDIO DELLA LINGUA INGLESE E SPAGNOLA.
PECCATO CHE I GIORNI SONO PASSATI VELOCEMENTE, MI SONO DIVERTITO E L’HO TROVATA UN’ESPERIENZA RICCA E BELLISSIMA DA CONSIGLIARE A TUTTI.

Simone

Settimana fantastica a Spiaggia Romea

ROMA 30/05/2018


Il giorno 21 Maggio alle ore 7:00 in punto, io con altri ragazzi e diversi insegnanti siamo partiti in viaggio per arrivare a Spiaggia Romea con il pullman.

Da Roma siamo arrivati a Mirabilandia dove abbiamo fatto tanti giochi, mi sono divertito tantissimo.
Nel tardo pomeriggio siamo ripartiti per andare a Spiaggia Romea, dove ho trascorso cinque giorni indimenticabili, facendo tante attività: tennis, beach volley, calcio, equitazione, piscina, passeggiate in bicicletta, poi teoria e pratica di vela.
Questa esperienza è stata fantastica perché mi ha dato l’opportunità di fare nuove amicizie e di provare nuovi sport, consiglierei a tutti di fare questa esperienza: il posto è bellissimo e c’è tanto divertimento, spero di poterla rifare anche il prossimo anno.            

MANUEL  PESCIARELLI

Cambio posto.


Dove mi siederò?
Sarebbe bello entrare in classe e sedersi vicino al nostro compagno preferito, ma i prof. preferiscono farci “ruotare”.
E così eccoci nuovamente in classe in attesa che la prof. di matematica cambi i posti….

Ogni volta che ci dice di volerlo fare i nostri cervelli iniziano a porsi 3.000 domande: “con chi capiterò?”, “starò al primo banco?”, “starò in fondo?”…
Se solo potessimo vederci con una telecamera, lo spettacolo sarebbe davvero divertente!!
Ognuno di noi spera di capitare o di non capitare con un compagno in particolare.
La campana suona e ci avvisa del cambio dell’ora.
La prof. Varrà è già fuori dalla classe e noi speriamo che almeno per oggi si sia dimenticata quel foglio con i nuovi posti da noi tanto temuto.
E invece no….                                              
Non appena inizia a chiamare le prime coppie di nomi, si sentono commenti a voce bassa e sguardi divertiti o stupiti….
Alla fine va sempre meglio di come immaginavamo… non è poi così male cambiare posto di tanto in tanto!

                                                                                        ILARIA e SARA

Che cambiamento ragazzi!!!


Per me la prima media è stata la classe più difficile.

Il passaggio tra elementari e medie è stato duro, ho avuto anche dei momenti brutti, ma per fortuna sono durati poco.
E’ cambiato tutto, per esempio il nome degli insegnanti, da maestre a professori, il dare del “tu” a il dare del “lei”. Alle medie inizia anche lo studio vero e intenso. 
Però ci sono anche le prime uscite, il pomeriggio con gli amici delle classe e qualche responsabilità in più.
Credo e voglio migliorare nello studio e ho un buon rapporto con i miei compagni e professori.

                                                Simone



Romics 2018



                                               Licia  e Syria


domenica 24 giugno 2018

La scuola per noi



Per noi la scuola è un posto per imparare anche se a volte non ci va di andare ma i genitori ci dicono che, se vogliamo imparare, dobbiamo andare.

Quando dobbiamo fare una verifica, che ansia!!! Ma noi ce la mettiamo tutta e infatti ce la facciamo e, anche se prendiamo un brutto voto, noi non ci arrendiamo mai e lo recuperiamo.
Ma la scuola per noi è molto di più di una verifica e di un voto.
La scuola per noi significa fare amicizia, stare insieme, capire le cose, avere l’aiuto dei prof.
La scuola è una comunità e sta a ciascuno di noi renderla migliore, aiutando chi rimane indietro, studiando, ascoltando i prof, rispettando le regole, tenendo pulite le classi.
Non importa se a volte abbiamo discussioni tra compagni, prendiamo un brutto voto oppure ci arrabbiamo con i prof. 
L’importante è sapere che ogni giorno cresciamo un po’ di più!


Escarlen-Giulia-Jasmine

La nostra bella gita.....


GITA A POMPEI E A VILLA POPPEA


Avete mai pensato di visitare Pompei? Noi no di certo e invece…
Il giorno 3 Maggio siamo andati a vedere gli scavi archeologici di Pompei e a visitare Villa Poppea.
Eravamo 4 classi suddivise in 2 gruppi.
Appena arrivati ci ha accolto la nostra guida, che ha iniziato a spiegare qualcosa su Pompei, mentre noi seduti sugli scalini abbiamo fatto merenda.
Com’è fatta Pompei? E cosa abbiamo visitato? Come prima cosa abbiamo visto l’anfiteatro, il primo costruito.
Era molto grande e poteva contenere più di 5.000 persone; in questo anfiteatro si svolgevano combattimenti con gli animali.  Questo luogo ci è sembrato molto interessante dal punto di vista della costruzione e dello svolgimento dei giochi.
Successivamente siamo andati a visitare le DOMUS, delle case ricche, comuni e con molte decorazioni. Avevano molte zone tra cui il giardino che era un luogo privato e l’atrio, zona di rappresentanza. Le DOMUS sono state molto utili a noi per capire la struttura delle case di un tempo.
Infine siamo andati a visitare le strade tra cui la più importante: la via dell’abbondanza, chiamata così per via di una fontana. Era composta dalle strisce pedonali, grandi massi che limitavano il contatto con la sporcizia depositata per le strade.
Finito il nostro percorso di Pompei, ridendo e scherzando, siamo arrivati a Villa Poppea.
Villa Poppea era la casa della moglie di Nerone.
Arrivati a Villa Poppea la guida ci ha parlato un po’ della villa e poi siamo entrati e abbiamo visto le cucine molto piccole che avevano un forno e dove stavano solo gli schiavi; poi abbiamo visitato le terme composte dal TIEPIDARIUM, con acqua tiepida, CALIDARIUM, con acqua calda, FRIGIDARIUM, con acqua fredda.  Successivamente abbiamo ammirato la sala dove mangiavano.Avevano dei divanetti dove si sdraiavano sul lato sinistro per mangiare. La villa è anche famosa per gli affreschi costituiti da maschere, cesti di frutta e sculture.

La gita è stata molto interessante e ci ha incuriosito. All’inizio ci sembrava un pò noiosa, perché non riuscivamo a seguire la guida mentre parlava perché veloce e molto dettagliata. Poi invece abbiamo capito che, ascoltandola, avremmo scoperto più cose sulla storia di Pompei e Villa Poppea.

Micol e Alice

mercoledì 20 giugno 2018

Vi racconto il mio fuori porta

Un' esperienza a Firenze 

Firenze è una città d'arte e di turismo. La mia esperienza di visitarla è stata bellissima, mi sono molto divertito, penso che sia una delle città più belle d'Italia.
Si possono ammirare molti monumenti e opere d'arte, come il Duomo, il Palazzo degli Uffizi, il Palazzo Vecchio, il Ponte Vecchio.
In questi monumenti si possono ammirare molte opere d'arte legate ai più grandi scultori e pittori famosi come: Michelangelo, Botticelli, Donatello, Vasari, Giotto e Leonardo.
E' una città che sa accogliere i turisti con organizzazione e cortesia. E' molto pulita e la gente è molto simpatica.
La cucina è ottima con piatti semplici e genuini.
Spero di tornarci presto, vi consiglio di andare a visitarla.
                                                             Matteo

La scuola di Francesco




Com’è la scuola?   
La scuola può essere mostruosa sotto certi aspetti, infatti devo dire che si studia un po’ troppo; però per altri aspetti la scuola può farci divertire e allo stesso tempo può insegnarci molte cose.
Ad esempio, quest’anno ho studiato le avventure di Odisseo, ho imparato a scrivere il calligramma e ho capito come poter coniugare i verbi in inglese.
Che altro dire?
Personalmente, posso trovarla noiosa quando si tratta di dover stare ore e ore e ore e ore seduto in aula ad aspettare che arrivi l’intervallo, fingendo di essere interessato durante la lezione.
Nonostante questo, posso ammettere che la scuola può essere carina e divertente, ma solo per limitatissimi aspetti!!!!!!!!!!
Francesco

Un pomeriggio a Villa Ada



VILLA ADA è un parco naturale o forse…non del tutto perché ci sono tre laghetti, due con le tartarughe e le carpe, un altro con le anatre e i pesci e in alcune aree c’erano gli attrezzi per fare palestra e un bar.
Ci sono andata sabato pomeriggio con un mio amico, la mia vicina e mia madre. E’ stato un giorno in cui faceva caldissimo quindi perché non andare nel bel mezzo della natura?! Ho visto che molta gente ha avuto la mia stessa idea di andare all’aria aperta, chi c’è andato per allenarsi, chi, come me, per farsi una passeggiata e chi è venuto solamente per stare con la famiglia e gli amici.
Villa Ada ha due parti, quella alta e quella bassa. Io sono andata a tutte due ma… preferisco quella bassa perché ci sono più cose, però devo dire che anche quella alta è carina. Ad un certo punto mi è venuto in mente di avventurarmi in un boschetto dove non trovavamo più la via d’uscita e siamo finiti per arrivare in un posto strano dove c’erano i cavalli. Poi proseguendo più avanti abbiamo visto delle scalette che ci hanno riportato vicino a uno dei tre laghetti. Pensavamo di non uscire più!
In lontananza abbiamo visto un prato gigante, mi ci sarei buttata dentro di pancia, ma ho pensato che mi sarei fatta molto ma molto male, quindi… non l’ho fatto.
Ma era arrivata l’ora di andare, volevo restare lì fino al tramonto, penso che sarebbe stato bellissimo!!
Ci andrei tutti le giornate in cui fa caldissimo, mi sono divertita molto anche perché qualche volta fa bene stare nella NATURA!!! 
Greta

I professori della 1°D


In questo post vi presentiamo i nostri professori.

La nostra professoressa di storia e geografia è la De Caterina. Lei è simpatica anche se ci dà tanti tanti compiti. Ci fa divertire facendo alcune battute durante la spiegazione, alcune volte ci racconta episodi successi a scuola durante la sua infanzia. Noi siamo una classe molto chiacchierona ma quando la professoressa decide di interrogare, nella 1° D cade un silenzio tombale.
I nostri professori di musica sono Capomolla e Coletta. Nelle loro ore noi ci divertiamo molto perché ci piace il loro modo di insegnare e facciamo sempre cose molto belle, per esempio negli ultimi giorni stiamo componendo una canzone. A volte il professor Capomolla ci fa ridere facendo delle facce buffe imitandoci.
La nostra professoressa di spagnolo è la Buzzi. Lei è molto seria, poco scherzosa. All’inizio dell’anno ci faceva sentire la musica in spagnolo. Ora ci fa guardare alcuni filmati che ci fanno apprendere meglio le cose.
La nostra professoressa di educazione fisica è la Pindilli. Con lei ci divertiamo sempre, ci dà consigli e ci sostiene. A noi tutti piace perché è una di quelle professoresse che ti aiutano nel momento del bisogno. Ci teniamo molto ha lei e ci dispiace che il prossimo anno andrà in pensione.
La nostra professoressa di scienze e matematica è la professoressa Varrà, lei è autorevole e pretende molto da noi ma è anche scherzosa e solare. Durante l’ora di scienze qualche volta ci porta in laboratorio e questo ci piace tanto perché riusciamo a vedere e capire meglio quello che c’è scritto sul libro.
La nostra professoressa di italiano è la Mennella. Nelle sue ore tutti sono allegri perché sanno che lei è pronta a tutto per noi. Alcune volte ci mette in punizione per i nostri atteggiamenti scorretti con gli altri prof. e ci lamentiamo un po’, ma sappiamo che ha ragione. Quando spiega fa alcune battute e ci fa divertire. A noi piace soprattutto quando leggiamo in cerchio perché è un modo molto piacevole di fare lezione. Nelle ultime lezioni ci ha fatto leggere camminando per la classe, come fa lei, dà molta sicurezza e tranquillità. Insomma…le vogliamo tutti bene.
La nostra professoressa di inglese è la Mirabile. Nelle sue ore alcune volte ascoltiamo la musica, altre vediamo i video. Lei è una professoressa simpatica e ci aiuta sempre quando non capiamo qualcosa. Quando alcuni di noi non fanno degli esercizi si arrabbia ma poi ritorna il suo bellissimo sorriso.
Il nostro professore di tecnologia è Cerone. Con lui la maggior parte della classe non si comporta bene. Due volte ci ha portato in sala di informatica per fare un giochino con il computer. Si arrabbia con noi la maggior parte delle volte. Speriamo che entro la fine dell’anno tutta la classe si comporti bene con lui perche è un bravo Professore.
Il Professore di Arte è Esposito. E’ un Professore molto serio e i lavori con lui sono complessi e difficili ma alla fine il risultato è ancora più bello e dà molta soddisfazione.
In ultimo parliamo del professore di Religione Ritarossi, molto simpatico e molto originale nelle spiegazioni che spesso sono fatte con metodi particolari. Ad esempio ci mostra disegni attraverso i quali dobbiamo giungere alla comprensione.
                            Alice e Micol